Mi sono sempre chiesto come sarebbe poter leggere nel pensiero. Certo, sicuramente sarebbe una palla assurda sapere sempre ciò che pensa un’altra persona, magari in molti casi ne rimarremmo delusi, ma a conti fatti ci eviteremmo un sacco di pippe mentali… ah si, ne avrei proprio bisogno, devo dare un’occhiata a qualche mercatino in modo da evitare altri rapporti fallimentari. In fondo so di poter contare su determinate persone, ma per un meccanismo insito in me tendo sempre a dubitare, a mettere alla prova e di conseguenza a tradire le loro aspettative nei miei confronti. Non so quanto, in questo caso, possa essere colpa del mio meccanismo piuttosto che delle malelingue degli altri. Spero solo di non aver aperto il mio cuore (abbassando quasi del tutto i miei scudi naturali) alla persona sbagliata… un’ultima volta voglio credere alla persona che nel bene e nel male è sempre stata assieme a mè sin dall’infanzia. Probabilmente se sono in un determinato modo (che potrà essere anche sbagliato, ma che è mio!) è anche grazie a lui ergo non posso lasciare che le cose vadano a puttane così. Spero solo di non aver sbagliato, perchè questa volta la delusione sarebbe troppo forte.
Non esiste che Studio Aperto continui a mostrarci ogni giorno la situazione caldo nelle maggiori città d’Italia quando qui da me c’è un mezzo diluvio… accipicchia è estate, sta piovendo, sono arrabbiato, sono fermo a Paper Mario e questi mi mostrano un vecchietto che si lamenta del caldo mentre sta allegramente spaparanzato su una panchina di fronte ad una fontana con un gelato in mano?
No… non esiste. Che fine ha fatto l’estate?
No, sul serio, a volte mi accorgo di quanto sia utile avere un blog. Sghignazzo alle spalle di quelli che scherniscono noi bloggers… non sapete che vi perdete! In un modo o nell’altro scrivere di me, mi porta sempre all’autocritica e a pensare in modo freddo e ragionato, cosa che altrimenti non farei; probabilmente chi non ha un blog e non sente alcun bisogno di aprirne uno è un tipo estremamente sicuro di sè, magari riservato o semplicemente di poche parole. Prima che fossi catapultato dall’avvento mediatico all’interno della grande rete, usavo un semplice blocco note, su cui a stupide descrizioni della “vita” ( si parla delle elementari) si alternavano storielle su elfi e formaggi fusi ( è una lunga storia, non potreste capire), eppure leggendo queste vecchie riflessioni, sempre se così possono essere chiamate, ho notato quanto io abbia imparato dallo scrivere e quanto mi sia servito mettere in ordine i miei pensieri che per natura sono multiformi e confusi. Sono sempre stato il tipo da liste, da programmi, da mappe “arrangiate” su pezzi di carta (chi mi conosce lo sa), scrivere ciò che penso è l’unico modo per poterlo capire ed in un certo senso poterlo pensare in modo consapevole. Lo so, molto probabilmente non sono normale, ma tendo spesso ad agire in modo inconsulto (molto inconsulto) quando per troppo tempo non metto per iscritto (e quindi riordino) ciò che penso… detto in modo spicciolo, sono un po’ una testa di mi*chia! In realtà mi capita di esserlo quasi ogni giorno, ma me ne rendo conto solo nel raccontarlo agli altri. La regola vale anche per la scelta universitaria, che più che una scelta mia sta diventando una sorta di assemblea condominiale in cui ognuno mi vede bene a fare una cosa piuttosto che un’altra mentre io mi rendo conto sempre più che avrei bisogno di “RI”vivere almeno 5 volte per poter portare a termine tutti quelli che sono i miei progetti. Ne parlavamo l’altro giorno con Deda, e proprio parlandone ho realizzato che il mio presunto scopo di vita (semmai ne abbia uno) non è tanto quello di realizzare i miei sogni, quanto quello di vivere o di far vivere i miei sogni. Ragionando in modo assolutamente illogico potrei arrivare a dire che la mia passione primaria (la regia) sia il modo più immediato per dare vita alle mie troppe fisse. Alla fine il ballottaggio sarà tra Cinema e Informatica, due modi diversi di dare vita a ciò che voglio, senza però doverlo necessariamente vivere in prima persona. Anywayyyyy rimanderò la decisione all’after Riccione. Sono certo che ci divertiremo un casino… in qualche meandro laggiù in fondo al cuore c’è un po’ di dispiacere per le persone che non verranno, ma voglio essere franco: mi premeva che ci fosse soprattutto una persona; una volta andati all’uni sono certo che i nostri rapporti si allenteranno un bel po’, quindi voglio fare in modo di essere soddisfatto di quanto abbiamo vissuto sino ad oggi… poi chi vivrà vedrà.
Dal ventoso (eh già, ecco il perchè del post) villaggio meridionale meglio conosciuto come Fix Me! è tutto. Ci si becca in questi giorni!
Postoscritto: Molto probabilmente nella prossima settimana sarò assente, di conseguenza, potremmo rivederci direttamente ad Agosto dopo Riccione, quindi auguro a tutti quanti un buon proseguimento di vacanze! I love you all!
Questo video è una grande spoilerata, quindi, per quanto sia in grado di provocare spasmi da riso e defecazione congenita, lo sconsiglio a chi ancora non abbia guardato per intero Death Note (e abbia interesse nel farlo)
Sono le giornate come questa, quelle giornate in cui te ne stai allegramente appolaiato con la giusta compagnia in riva ad un lago che accipicchia più pulito non si puo’, giornate in cui i The get up Kids allietano le dolci camminate tra l’odore spinoso delle pinete rinvigorite dalla calura estiva, a rafforzare in me l’idea che la vita sia bella a priori o forse non esattamente a priori… effettivamente se non esistessero le pinete forse la vita non sarebbe poi tanto uno spasso. Si, sono un pinofilo… amo i pini io, non giudicatemi male per questo. Forse la vita è sul serio uno show, ognuno lo vive a modo suo, c’è chi ama fare la parte tragica, chi quella comica, qui quella scazzata… ora che ci penso c’è anche chi ama fare la parte del rastafariano e viste le ultime normative ve la consiglio vivamente. Per quel che mi riguarda sono certo che anche se vivessi altre tre volte e decidessi di interpretare la mia vita in senso tragico, comico e quindi rastafariano alla fine i protagonisti del mio show sarebbero sempre gli stessi.
Piesse: Confermata la vacanza per Riccione, confermata la presenza di una guest star d’eccezione. Piesse2: Evvaiiii che ci divertimmmmmmmmmm! Piesse3: Mettete insieme i tag e scoprite la magica avventura che mi è appena capitata. Piesse4: Sono consapevole di aver scritto una grandissima cagata… colpa della Ganja.
Devo dire che la gente è sul serio molto cattivella… ultimamente noto spesso e volentieri allusioni alla presunta o meno validità del mio 100… dubito fortemente che prima del colloquio qualcuno abbia studiato più di me, non lo dico per presunzione, è semplicemente un dato di fatto, fisicamente dimostrabile… svegliarsi alle 5 ed andare a dormire alle 23 con la pausa pranzo e la cena, al massimo qualche minuto/ora trascorso a chiacchierare con qualche amico, che puo’ ben testimoniare la veridicità di quel che dico… in quegli otto giorni ho vissuto praticamente di stenti. Vogliamo mettere da parte quegli otto giorni? Prendiamo i 5 anni, secondo me sono quelli che contano e non l’esame in sè per sè, alla fine per chi più per chi meno (per chi molto meno) i conti tornano. In primo superiore sono stato l’unico a prendere un dieci, in quinto superiore idem, ho accumulato 19/20 punti di credito, non sono i punti delle merendine ergo dipendono un po’ dalla media un po’ dalle attività extrascolastiche svolte nel corso dei 5 anni e (non per essere ancora una volta presuntuoso) io ne ho fatte un bel po’ che vanno dallo sport, al teatro, dall’ FCE ( che è stato un modo per tappare le bocche dei più maliziosi) al giornalino senza parlare di attività svolte nei primi due anni che non sono state chiaramente prese in considerazione… non scordiamoci che sono stato anche rappresentante d’istituto.
La media dell’8.4 non l’ho presa facendo il tira e molla coi prof, come hanno fatto molte delle persone che quest’anno sembrano essersi di botto acculturate, l’ho presa facendomi regolarmente tutte le interrogazioni come da dovere… sono stufo di sentire questa storia delle mie troppe assenze. Suppongo che ai compagni di classe non dovrebbero assolutamente interessare le motivazioni delle mie assenze, fintanto si parla di filoni è ok, ma quando si tratta di questioni personali suppongo che gli altri studenti dovrebbero essere gli ultimi a preoccuparsene, tanto più che manco i prof. lo fanno… quindi fine della “storia assenze”… il fatto che io abbia preso cento con tutte quelle ore di assenza non è altro che una nota a mio favore quindi credo sia il caso di non menzionarle quando si ha intenzione di screditarmi. Potrei continuare ancora per ore a crogiolarmi nelle innumerevoli motivazioni che fanno del mio 100 un vero 100, ma devo dire di essermi or ora accorto che in realtà la/le persona/e a cui è indirizzato questo post sanno bene in realtà con chi stanno parlando, in realtà il loro è solo un modo per distogliere l’attenzione sul proprio mancato 100… quindi perchè darsi tanta pena? In fin dei conti chi veramente vale lo dimostrerà negli anni successivi, ecco perchè sono convinto che alcuni 78 frutteranno più che certi 90 di mia conoscenza, mentre altri 90 saranno sicuramente 10000 volte meglio dei 97 improvvisati. In fondo se non avessi preso 100 non sarebbe stata affatto una tragedia… chi mi conosce sa quanto valgo e sa che in futuro potrò sicuramente far fruttare le mie capacità.
ah… questo era solo un pensierino mattutino… ammetto di essermi leggermente dilungato
Ho già scritto qualcosa come quattro articoli legati a questo ultimo quinto anno di scuola e a quello che esso rappresenta per me… l’ultimo è stato appena cestinato per fare posto a questo che molto probabilmente farà la stessa fine. E’ difficile trovare le parole per esprimere ciò che in realtà non si capisce bene già in prima persona. So per certo una sola cosa: la vita è bella e non puo’ non essere così. Lo dicevo oggi di ritorno dalla piscina e lo ripeto adesso con una convinzione ancora maggiore, anche se molto probabilmente potrò sembrare di parte (molto di parte). Dopo aver preso 100 agli esami di stato (ebbene si) è facile parlare eppure credo che non si possa assolutamente parlare della vita se non in termini positivi, indipendentemente dalle strutture che la compongono, la vita è bella a priori. E’ bello il profumo dei pini, è bello il sole, è bella l’acqua, è bella la pioggia che cade dopo un caldo incessante, è bella l’erba appena appena umida che si avverte la mattina presto appena svegli ed infine è bella l’alba. Mi rendo conto di tutto ciò solo adesso, dopo aver passato un intero anno a torturarmi le budella per qualcosa che in fondo in fondo non aveva alcuna importanza se paragonato alla bellezza della vita in sè. Probabilmente starete pensando che il 100 mi abbia dato alla testa e che mi sia venuta voglia di fare filosofia spicciola, forse avete ragione eppure non posso fare a meno di vedere le cose da questa prospettiva.
Avevo promesso a me stesso di evitare il fattore “smielatezza” sul blog… purtroppo la mia vita è fatta di smielatezze, di stupidate, di momenti… di sensazioni. Ora possiamo ufficialmente dire che il nostro amato liceo non è poi più tanto nostro… credo di non aver dimenticato nulla riguardo alle giornate trascorse tra le sue pareti ( e sulle sue pareti) eppure a volte sento che alcuni ricordi sfuggono via veloci tra un pensiero e l’altro, è frustrante riuscire a ricordare una sensazione o magari un odore e non riuscire a ricollegarlo ad un particolare momento; eppure c’è qualcosa che non dimenticherò mai: i miei amici… loro sono il mio liceo.
In realtà avevo già scritto un post ricordo per ognuno di loro, ma non riuscendo a trovare il coraggio di pubblicarlo lo avevo cestinato senza pensarci due volte, dopo il post di Ale ho capito quanto sia sbagliato tenersi dentro le proprie emozioni come ho fatto in questo periodo non solo nella vita reale, ma persino sul blog… il piccolo spazietto che mi ero ritagliato per dare forma e parole alla mia vita; e quindi eccomi qui a ricordare un raggio di sole che entra nella seconda aula a partire dalle scale sulla sinistra e due ragazzi che canticchiano in un inglese improbabilissimo. Ricordo una caccola sul muro, si chiamava Bonito; se mi sforzo giusto un attimino vedo Ale convulsionante a terra intento ad imitare non ricordo più quale remota canzone dei Black Eyed Peas o ancora riesco a ricordare un odore: è forse quello delle scarpe di Andrea in gita? Non potrò mai dimenticare il: ” Ah deficiente, hai bloccato mezza Roma!” che l’autista del nostro autobus avrebbe detto a Giovanni dopo averlo percosso violentemente… ora posso ammetterlo: “quel bottone lo avevo premuto io!“, ma sono sicuro che questo già lo immaginavano tutti.
Nei miei futuri excursus non mancheranno nemmeno immagini di Val intento ad incendiare qualcosa o di Emanuela e le sue pronuncie “assatanate” (vedi DDDDDDDDante), anche Miki avrà un posto rilevante tra i miei pensieri: i suoi abbraccioni erano una buona sveglia mattutina. Poi c’è Cele che tra alti e bassi (come del resto è giusto che sia) rimane pur sempre una delle persone a cui voglio bene incondizionatamente, penso che sotto sotto mi mancheranno anche i suoi modi un po’ rudi e autoritari, tra le mie amicizie ci vuole un tipo così che mi faccia rimettere i piedi a terra… è molto probabile che senza la sua guida, all’uni ci rimarrò secco se mi faccio prendere troppo la mano. Mi mancherà anche lo SPETTEGULESS allo stato puro che posso fare solo con Ale o con Robba, eppure sono sicuro che il telefono ci sarà di aiuto. Le cose che terrò a mente sono troppe, anche per tutti i giga che WordPress ci mette a disposizione… gli amici sono una cosa troppo importante perchè qualche chilometro e qualche difficoltà possa allontanarli da me, l’aiuto che (anche inconsciamente) molti di voi mi hanno dato in questi anni è stato immenso, dubito che senza di voi sarei potuto divenire quello che sono… e non importa se qualcuno mi giudichi checca o saccente o arrogante o troppo accondiscendente, l’importante è che i miei amici sappiano in realtà chi sono veramente. Grazie di tutto, senza di voi probabilmente non sarei qui a scrivere su questo blog.
Si… la vita è proprio bella!
Faccio notare che se manca qualche foto con qualche sopracitata persona non è per una mia mancanza… è solo che nell’ultimo periodo è troppo impegnata per fare qualche foto ricordo con i vecchi amici.
Il MacBook Air verrà SORTEGGIATO attraverso un estrazione che effettueremo in diretta Webcam, in data da definirsi, tra tutti i blog e siti che ci avranno linkato entro la mezzanotte del 10 Luglio 2008. (Vi consigliamo comunque di iscrivervi al feed, per ricevere comunicazioni al riguardo). Comunicheremo la data dell’estrazione al termine del periodo di iscrizione. State tranquilli, avrete tutto il tempo per portarlo con voi in vacanza!
La novità, è che ora il tuo link avrà un valore! Si hai capito bene, se il tuo Blog è più importante di altri, avrai maggiore possibilità di vincere, in quanto ti verranno assegnati più ticket per l’estrazione. Se per esempio hai un sito con Pr3, il tuo nome sarà presente 3 volte all’interno del contenitore nel quale verrà effettuata l’estrazione.
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